Cristian Zapata in visita alla Tenuta Beltrame

Amicizia, riconoscenza e lungimiranza. Sono tre concetti fondamentali che hanno spinto Cristian Zapata, ex calciatore dell’Udinese e attuale difensore del Milan a investire in un’azienda vinicola friulana, la tenuta Beltrame, che ha sede a Bagnaria Arsa in località Antonini. Il giocatore colombiano ha presenziato a quella che si può definire la presentazione di un nuovo corso per l’azienda di Cristian Beltrame, che dall’amicizia con Zapata ha tratto lo stimolo giusto per innovare e rinnovare 40 ettari di terreno di cui 25 coltivati a vigneto, che ha acquisito nel 1991.

Ho deciso di investire in questo progetto – ha spiegato il calciatore che ha vestito la maglia dell’Udinese dal 2005 al 2011 –, perché sono arrivato in Friuli quando avevo 18 anni, e sono stato accolto molto bene.

Ho lasciato qui amici e tante care persone con le quali ho mantenuto un bel legame. Con Cristian Beltrame c’è un’amicizia che dura da molti anni e spero che questo cammino iniziato insieme possa proseguire a lungo.

 

Alla presentazione di ieri, a proposito di amicizia, c’erano anche l’ex calciatore Geronimo Barbadillo e il giornalista Bruno Pizzul, il sommelier Luca Gardini, il sindaco di Bagnaria Arsa Cristiano Tiussi e l’assessore regionale alle risorse agricole Cristiano Shaurli.

Tra i progetti che Beltrame e Zapata vogliono portare avanti insieme ci sono l’introduzione di 2 ettari di piante di Malvasia istriana e la ristrutturazione di una parte della struttura di Privano per ricavare sei alloggi per ospitare chi desideri pernottare in mezzo al verde del territorio friulano.

«Con Cristian abbiamo trovato subito un accordo di intenti – ha puntualizzato Beltrame –, perché il suo è stato anche un input mentale. Abbiamo fatto assieme alcuni assaggi e, per esempio, abbiamo deciso di sviluppare e migliorare il Pinot nero. Una sfida non facile, ma che vogliamo vincere».

In realtà, però, il vino preferito di Zapata sarebbe il Pinot grigio, ma questo poco importa. «Sto imparando molte cose – ha confessato il calciatore del Milan – e sono molto contento di questa avventura.

Possiamo dire che sto iniziando a guardare al mio futuro, perché prima o poi dovrò anche smettere di giocare. Penso che dal Friuli possa partire la costruzione del mio futuro».

Intanto, però, il presente del colombiano è il calcio. «È stato un bel campionato questo – ha aggiunto –, siamo riusciti a centrare l’obiettivo di tornare in Europa e ora vedremo cosa accadrà con la nuova proprietà. Vogliamo essere competitivi e la strada da percorrere è bella e stimolante. Come quella che si è aperta nella tenuta Beltrame».

Ma Zapata non si è dimenticato la sua avventura all’Udinese: «Ho passato in bianconero 6 anni stupendi. I miei ricordi sono solamente belli. La partita indelebile per me? Quella dell’esordio in serie A contro il Messina.

Abbiamo anche vinto. Ma probabilmente il momento più bello è stata l’ultima stagione che ho giocato a Udine. Stupenda».

Con Guidolin in panchina, quella squadra, di cui il colombiano era vice capitano, arrivò quarta e si guadagnò l’accesso ai preliminari di Champions League.